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Avviso visite al Museo di San Martino

Domenica 5 marzo, e solo nelle domeniche gratuite, per motivi di sicurezza legati alla grande affluenza di pubblico, dalle ore 17 sarà possibile visitare esclusivamente la Chiesa e la Sezione presepiale.

Villa Jovis: Orari marzo 2017

VILLA JOVIS: Orario – marzo 2017

Da giovedì 2 a domenica 5 marzo: ore 10 -16 (ultimo ingresso ore 15.30)
Nelle settimane successive, apertura da mercoledì a sabato: ore 10 -16 (ultimo ingresso ore 15.30)

Castel Sant'Elmo: chiusura anticipata

Si comunica che, dal giorno 2 novembre 2016, il complesso monumentale di Castel Sant'Elmo, per motivi legati alla sicurezza, chiudera' al pubblico alle ore 17.00, con ultima emissione dei biglietti alle ore 16.00. Tale disposizione restera' in vigore fino al ripristino dell'impianto di illuminazione del fossato e delle rampe.

Biblioteca

Utilizzata come “sala da bigliardo” dagli Acton e unica stanza in cui era concesso fumare – da cui il termine fumoir – nel periodo dei Pignatelli, la biblioteca è collegata al piccolo Salottino ellittico ed è illuminata da porte finestre che affacciano sul giardino e sulla veranda neoclassica. Le pareti, con numerosi dipinti tra cui i tre raffiguranti le Storie della Vergine di Giovan Filippo Criscuolo, sono tappezzate da uno splendido parato in cuoio con oro a pastiglia impresso, e della stessa tappezzeria, risalente al primo decennio del Novecento, sono le Poltrone e le Sedie.

Negli scaffali è sistemato il fondo librario, composto da circa duemila libri che includono opere di rilevante valore, come i volumi del Real Museo Borbonico, pubblicati dal 1824 al 1827 e la Dichiarazione dei Disegni del Reale Palazzo di Caserta, edito dalla Regia Stamperia di Napoli nel 1756 e contenente i progetti del Vanvitelli, nonché testi di letteratura italiana e francese e classici latini. All’estremità della sala i due Mobili monetieri con intarsi in tartaruga e avorio sono di manifattura napoletana tra Sette e Ottocento.

Il manufatto più significativo è l’elegante figura di Narciso di Vincenzo Gemito (Napoli 1852-1929), con la firma e la data 1886 e il marchio Fonderia Gemito. Ispirata a un’opera di epoca ellenistica rinvenuta a Pompei nel 1862, la scultura fu realizzata nella fonderia impiantata dall’artista nel 1883 a Mergellina grazie al sostegno economico del barone belga Oscar DuMesnil, protettore del maestro. Dedicata al principe Diego Pignatelli, come recita l’iscrizione sulla base a destra, la scultura costituisce l’unica testimonianza di un rapporto diretto tra un artista contemporaneo e un membro della famiglia Pignatelli.

 

 

0. Biblioteca   2. Criscuolo sposalizio   3. Vincenzo Gemito, Narciso

 

 

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
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