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AVVISI

Avviso proposta sponsorizzazione

Avviso pubblico di avvenuto ricevimento di una proposta di sponsorizzazione per la ristampa della Guida del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano. Leggi qui -->>

Avviso di Post Informazione 2/10/17

Pubblicato l'avviso di post informazione - esito di affidamento - oggetto del bando: Progetto "Reach Out. Competenze, strategie, impatti per i musei della Campania" - Leggi qui -->>

Biblioteca

Utilizzata come “sala da bigliardo” dagli Acton e unica stanza in cui era concesso fumare – da cui il termine fumoir – nel periodo dei Pignatelli, la biblioteca è collegata al piccolo Salottino ellittico ed è illuminata da porte finestre che affacciano sul giardino e sulla veranda neoclassica. Le pareti, con numerosi dipinti tra cui i tre raffiguranti le Storie della Vergine di Giovan Filippo Criscuolo, sono tappezzate da uno splendido parato in cuoio con oro a pastiglia impresso, e della stessa tappezzeria, risalente al primo decennio del Novecento, sono le Poltrone e le Sedie.

Negli scaffali è sistemato il fondo librario, composto da circa duemila libri che includono opere di rilevante valore, come i volumi del Real Museo Borbonico, pubblicati dal 1824 al 1827 e la Dichiarazione dei Disegni del Reale Palazzo di Caserta, edito dalla Regia Stamperia di Napoli nel 1756 e contenente i progetti del Vanvitelli, nonché testi di letteratura italiana e francese e classici latini. All’estremità della sala i due Mobili monetieri con intarsi in tartaruga e avorio sono di manifattura napoletana tra Sette e Ottocento.

Il manufatto più significativo è l’elegante figura di Narciso di Vincenzo Gemito (Napoli 1852-1929), con la firma e la data 1886 e il marchio Fonderia Gemito. Ispirata a un’opera di epoca ellenistica rinvenuta a Pompei nel 1862, la scultura fu realizzata nella fonderia impiantata dall’artista nel 1883 a Mergellina grazie al sostegno economico del barone belga Oscar DuMesnil, protettore del maestro. Dedicata al principe Diego Pignatelli, come recita l’iscrizione sulla base a destra, la scultura costituisce l’unica testimonianza di un rapporto diretto tra un artista contemporaneo e un membro della famiglia Pignatelli.

 

 

0. Biblioteca   2. Criscuolo sposalizio   3. Vincenzo Gemito, Narciso

 

 

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