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AVVISI

Riapertura Museo Duca di Martina

Dal 1 febbraio si riapre al pubblico il Museo Duca di Martina con il consueto orario. Nelle more che si completino i lavori di potatura e di messa in sicurezza degli alberi del Parco, l'apertura è limitata al solo museo con ingresso da Via Aniello Falcone, n. 171.

Orario apertura luoghi del Polo

Si comunica che quest'Istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza  e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Le donne, i cavalieri, le armi, gli amori nella Valle del Sarno fra IV e III secolo a.C.

Museo archeologico di Sarno, fino al 19 maggio 2019.

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno amplia l’offerta culturale con la mostra dedicata ai costumi e ai rituali funerari nella Valle del Sarno fra il IV e il III secolo a.C., esponendo per la prima volta reperti di grande pregio, che attraverso un gioco di rimandi e corrispondenze portano i visitatori ad approfondire le gerarchie sociali e di genere testimoniate archeologicamente.

Le tombe della Valle del Sarno si inquadrano perfettamente nel costume diffuso fra il IV e il III secolo in ambito campano, che prevede la deposizione di armi - lance, cinturoni e giavellotti - nelle sepolture maschili.

Le donne sono accompagnate da ornamenti personali - collane, fibule, bracciali e anelli - e da oggetti connessi alla cosmesi e alla filatura, allusivi di due aspetti fondamentali e complementari dello status femminile, la seduzione e le virtù domestiche. Spesso è deposto anche uno specchio, simbolo della charis, strumento di sensualità, la cui funzione e simbologia coinvolge la natura “demoniaca” di Eros. Allo specchio è inoltre attribuita una valenza magica, oracolare, perché permette di vedere “oltre” e di predire il futuro.

Sulle lastre delle tombe dipinte le donne, dall’acconciatura piuttosto elaborata, indossano una tunica dalle fitte pieghe, talvolta con una sopravveste più aderente, che arriva a metà gamba, e sulle spalle portano una mantellina annodata sul davanti.

Al ruolo della donna nello spazio domestico, quale custode del patrimonio familiare, padrona dell’oikos, garante al tempo stesso della continuità della famiglia, corrisponde anche la fertilità dei campi e la fecondità della natura, a cui rimandano le riproduzioni in terracotta di frutti e di uova.


La mostra sarà aperta fino al 19 maggio 2019.

Informazioni
Museo archeologico di Sarno
Via Cavour, 7 - Palazzo Capua
tel. 081 941451 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingresso gratuito
Orario 9.00 – 19.00 – chiuso lunedì
ultimo ingresso 18.30

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