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AVVISI

Riaprono al pubblico

IT: Siamo lieti di comunicare che saranno di nuovo aperti al pubblico: dal 4 luglio la Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); dal 6 luglio il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno (Sarno, SA); dall’8 luglio il Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele (Eboli, SA); dal 9 luglio la Certosa di San Martino (Napoli), il Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); dal 10 luglio il Museo di San Francesco a Folloni (Montella, AV).
I siti della Direzione regionale Musei Campania attualmente visitabili nella provincia di Napoli sono: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museo delle carrozze, Appartamento storico, giardino), Villa Floridiana (viale centrale, aiuola grande e Belvedere), Parco e Tomba di Virgilio, Palazzo Reale, Certosa di San Giacomo, Grotta Azzurra e Villa Jovis a Capri, Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento, Museo storico archeologico di Nola.
Nella provincia di Caserta: Museo archeologico dell’antica Capua, Anfiteatro campano e Museo dei gladiatori a Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’Agro atellano a Succivo, Museo archeologico dell’antica Allifae, ad Alife, Museo archeologico di Calatia a Maddaloni, Museo archeologico e Teatro romano di Teanum Sidicinum a Teano.
In provincia di Salerno, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano; a Benevento il Teatro romano e a Montesarchio il Museo archeologico del Sannio Caudino.
Per le prossime riaperture, ulteriori informazioni saranno comunicate tempestivamente sul sito istituzionale e sui canali social ufficiali della Direzione regionale Musei Campania.

ENG: We are pleased to announce that they will be open to the public again: from 4 July the Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); from July 6 the Sarno Valley National Archaeological Museum (Sarno, SA); from 8 July the Archaeological Museum of Eboli and the Middle Valle del Sele (Eboli, SA); from July 9 the Charterhouse of San Martino (Naples) and the Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); from10 July the Museum of San Francesco in Folloni (Montella, AV).
The sites of the Campania Regional Museums Directorate currently open in the province of Naples are: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museum of carriages, historic apartment, garden), Villa Floridiana (central avenue, large flowerbed and Belvedere), Virgil's Park and Tomb , Royal Palace, Charterhouse of San Giacomo, Blue Grotto and Villa Jovis in Capri, Territorial Archaeological Museum of the Sorrento Peninsula "Georges Vallet" in Piano di Sorrento, Historical Archaeological Museum of Nola.
In the province of Caserta: Archaeological Museum of ancient Capua, Campania Amphitheater and Gladiators Museum in Santa Maria Capua Vetere, Archaeological Museum of Agro Atellano in Succivo, Archaeological Museum of ancient Allifae, in Alife, Archaeological Museum of Calatia in Maddaloni, Archaeological museum and Roman theater of Teanum Sidicinum in Teano.
In the province of Salerno, the National Archaeological Museum of Pontecagnano; the Roman Theater in Benevento and the Sannio Caudino Archaeological Museum in Montesarchio.
For the next reopenings, further information will be promptly communicated on the institutional website and on the official social channels of the Campania Museums Regional Directorate.

Riapertura Biblioteca Molajoli

Da martedì 30 giugno 2020 riapre al pubblico la Biblioteca “B. Molajoli” a Castel Sant’Elmo, Napoli. La biblioteca osserverà le seguenti regole per l'accesso ai locali:
- apertura al pubblico esterno martedì e giovedì, ore 8-14;
- prenotazione dei volumi e della consultazione in sede fino alle ore 12 del giorno precedente al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
- presenza consentita nei locali di un massimo di 6 utenti.
I lettori devono essere muniti di mascherine e devono igienizzare le mani per evitare l'eventuale contaminazione dei volumi.
I lettori devono registrarsi al banco dell'accettazione e firmare un modulo di autocertificazione disponibile presso la sede oppure scaricabile QUI.
I libri saranno lasciati in locali appositi per un tempo di 7 giorni, dopo la consultazione e solo dopo tale periodo saranno di nuovo resi disponibili per altri eventuali utenti.

Questionario sui musei nella fase 2

La Direzione generale Musei propone un questionario online per comprendere le aspettative del pubblico riguardo all’offerta culturale da sviluppare in questa fase di riapertura dei musei e dei luoghi della cultura, pur nel rispetto delle norme di sicurezza del periodo. Compila il questionario online, in pochi minuti ci offrirai un prezioso contributo per conoscere la tua opinione su quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate in questa fase e per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei. Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate nel rispetto della normativa sulla privacy. Grazie per la condivisione e la partecipazione!
Link al questionario online -->>

Direttore

Sede
Telefono
Postazione di vigilanza
Email
PEC

Simonetta Buttò 

via Duomo, 142 - Napoli
0039.081.294444
0039.081.2294571
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Il Monumento

Ci voleva l’autorevolezza di un disegno architettonico unitario e coerente, come quello ideato a fine Cinquecento per i Girolamini da Antonio Dosio e proseguito da Dionisio Nencioni di Bartolomeo, entrambi fiorentini, per consentire ai padri dell’Oratorio di Napoli di esprimere appieno l’eclettismo del proprio gusto artistico. La stessa impostazione modulare delle cappelle, molte delle quali disegnate da Dioniso Lazzari, anch’egli toscano, con la reiterata articolazione di una grande pala d’altare, di due dipinti di formato più ridotto alle pareti laterali, sormontati da piccole tele quadrate, sottolinea l’esigenza di organica impostazione compositiva, che neanche il sovrabbondante partito decorativo marmoreo riesce ad attenuare.

Un gusto eclettico, questo, che, comunque, non va mai in contrasto con i dettami pietistici e devozionali propri della Controriforma, ai quali gli oratoriani di Napoli sembrano scrupolosamente attenersi. E allora, ecco giustificate le presenze di maestri del tardo-manierismo romano (Pomarancio, Federico Zuccari) e napoletano (Marco Pino, Fabrizio Santafede, Bernardo Azzolino, fino a Belisario Corenzio), insieme agli esponenti del classicismo romano e bolognese, come Guido Reni (presente nel complesso dei Girolamini con ben tre opere) e di Francesco Gessi . Molto significativa è la presenza di Pietro da Cortona che con il suo Sant’Alessio morente mostra appieno il fantasioso luminismo della nascente pittura barocca .

Ovviamente, è del tutto privilegiata la cultura figurativa del Barocco napoletano, il cui esponente principale, Luca Giordano, documenta, con l’affresco in controfacciata, la straordinaria capacità dinamica del colore, frutto di una “dannata libertà di coscienza” artistica, poco disposta al rispetto alle regole e molto incline, piuttosto, alla pura invenzione. Luca puntella con le sue magistrali opere anche le cappelle presenti in chiesa fino ai due Incontri di San Filippo con San Carlo, che costituiscono il punto finale e culminante del suo impareggiabile itinerario pittorico. I maggiori interpreti del tardo Barocco napoletano dai Beinaschi a Giacomo Del Po, Malinconico, fino a Solimena, per citare solo i protagonisti, esprimono il loro vigore pittorico con composizioni complesse nell’equilibrato bilanciamento fra colorismo squillante e rigore disegnativo. Con questi protagonisti della cultura figurativa napoletana si confronta l’orvietano Ludovico Mazzanti, che lascia ai Girolamini straordinari affreschi, carichi di convulso dinamismo.  

Stranamente assente è la cultura del naturalismo pittorico, il cui ruolo è, però, riscattato nella Pinacoteca dei Girolamini dalla presenza di capolavori molto noti alla critica, eseguiti dai principali interpreti del caravaggismo napoletano come Battistello Caracciolo e Filippo Vitale, Mathias Stomer, fino e Jusepe de Ribera, che entra  in contatto con i padri dell’Oratorio nel 1616, appena giunto da Roma.

Non meno interessanti sono gli esempi dell’arte plastica presenti in chiesa, a partire dalle sculture di Pietro Bernini, padre del famoso Gian Lorenzo, che impreziosiscono la maestosa cappella marmorea di Caterina Ruffo, disegnata a inizio Seicento, da Jacopo Lazzari, padre di Dionisio. I due monumentali Angeli reggifiaccole di Giuseppe Sanmartino, scolpiti nel 1784 per decorare la balaustra della tribuna, sono straordinarie prove del suo virtuosismo plastico. Il celebre e prolifico scultore napoletano è presente con le sue statue marmoree anche nella facciata, disegnata da Ferdinando Fuga. Il maestoso prospetto, raro esempio a Napoli di facciata interamente decorata di marmi, si affaccia con felice soluzione scenografica sulla piazzetta progettata da Domenico Fontana, grazie ad espropri e acquisti operati dai padri Flippini al momento del loro insediamento.    

Un vero e proprio scrigno di tesori, quindi, questo dei Girolamini, che s’intende di nuovo offrire ai napoletani e ai turisti con discrezione ed eleganza dopo anni di sostanziale chiusura in seguito ai tragici bombardamenti dell’ultima guerra, ai drammatici eventi del dopo terremoto e alle recenti vicende, che hanno, comunque, riproposto l’attenzione sul ruolo centrale che questo monumento ricopre nell’ambito delle più importanti istituzioni culturali presenti sul territorio napoletano cittadino. 

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-drm-cam@mailcert.beniculturali.it

Contatti telefonici Uffici e Luoghi della Cultura >>

Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294-415/584/585/470
Email:  drm-cam.urp@beniculturali.it
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