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  • Francesco Tartaglia da Tolentino, Annunciazione
  • Museo
  • Giovann’Antonio D’Amato, Madonna con Bambino
  • Iacopo della Pila e collaboratore, Sepolcro di Diego Caviglia, primo conte di Montella
  • Francesco Solimena (Accademia di), San Francesco in estasi

AVVISI

Questionario sui musei nella fase 2

La Direzione generale Musei propone un questionario online per comprendere le aspettative del pubblico riguardo all’offerta culturale da sviluppare in questa fase di riapertura dei musei e dei luoghi della cultura, pur nel rispetto delle norme di sicurezza del periodo. Compila il questionario online, in pochi minuti ci offrirai un prezioso contributo per conoscere la tua opinione su quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate in questa fase e per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei. Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate nel rispetto della normativa sulla privacy. Grazie per la condivisione e la partecipazione!
Link al questionario online -->>

Chiusura per emergenza Covid-19

Siamo lieti di comunicare che a partire dal 18 maggio 2020 riaprono al pubblico Castel Sant'Elmo (Napoli) e la Certosa di San Lorenzo (Padula). L’Anfiteatro Campano (Santa Maria Capua Vetere), rispetta il giorno di chiusura ordinario e riapre martedì 19 maggio 2020.
Le riaperture degli altri luoghi seguiranno un piano graduale, progressivo e sostenibile, che sarà comunicato tempestivamente sul sito istituzionale e sui canali social ufficiali della Direzione regionale Musei Campania.

We are pleased to announce that starting from 18 May 2020, Castel Sant'Elmo (Naples) and the Certosa di San Lorenzo (Padula) will reopen to the public. The Campanian Amphitheater (Santa Maria Capua Vetere) respects the ordinary closing day and reopens on Tuesday 19 May 2020.
The reopening of the other places will follow a gradual, progressive and sustainable plan, which will be communicated promptly on the institutional website and on the official social channels of the Campania Museums Regional Directorate.

 

Direttore

Sede
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Paolo Mascilli Migliorini

Via San Francesco, loc. Folloni - 83048 Montella (AV)
0039.0827.69221  
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Storia del Museo

La storia del complesso di San Francesco a Folloni risale al XIII secolo ed è collegata alla leggenda del viaggio di San Francesco d’Assisi al santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano.

Il primo nucleo del complesso risale al Duecento e l’antico romitorio sorgeva dove è oggi la sacrestia, come hanno confermato resti murari emersi in recenti scavi. Nel Cinquecento fu costruito un più ampio convento ma anche di questa fase rimangono pochi ambienti integri, come il chiostro con la cisterna. È alla metà del XVIII secolo che il complesso assunse l’assetto architettonico definitivo, con la realizzazione di un nuovo chiostro e di una nuova chiesa che conservò, come le precedenti, il titolo dell'Annunziata. Degli ambienti cinquecenteschi fu conservata la navata sinistra e il coro, oggi noto come Cappella del Crocifisso (ma la descrizione della chiesa del ‘500 è nella Platea del convento (1740-41), conservata nell’Archivio di Stato di Avellino).

La chiesa è a navata unica con cappelle laterali, transetto e coro impreziosita da stucchi. Settecenteschi sono tutti gli arredi liturgici come gli altari, le pile dell’acqua santa, gli stalli del coro, il pulpito e i confessionali. Dal coro della chiesa si accede alla Cappella del Crocifisso, il cui altare contiene la venerata reliquia del Sacco di San Francesco, ed alla sacrestia, a pianta rettangolare, impreziosita dai pregevoli intagli lignei del banco e da uno splendido lavabo marmoreo decorato a volute e delfini incrociati. In quest’ambiente è collocato il magnifico cenotafio eretto da Margherita Orsini in onore di suo marito Diego I Cavaniglia, conte di Montella, morto nel settembre 1481 per una ferita riportata ad Otranto, assediata dalla flotta turca di Maometto II, alleato della Serenissima nella guerra tra Napoli e Venezia.

Le soppressioni del decennio francese (1806-1816) e quelle seguite all’Unità d’Italia provocarono l’abbandono del convento da parte dei frati che vi tornarono soltanto nel 1933, quando fu restaurato grazie al sostegno dei cittadini di Montella e di Umberto II di Savoia, amante di questo luogo. Il convento ospita tuttora una piccola comunità monastica ed è sede di un museo che dipende  del Polo museale della Campania, che gravita intorno all'antico refettorio e di una biblioteca ricca di manoscritti.

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-pm-cam@mailcert.beniculturali.it

Contatti telefonici Uffici e Luoghi della Cultura >>

Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294-415/584/585/470
Email:  drm-cam.urp@beniculturali.it
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