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  • Sala del Museo, particolare

AVVISI

Eventi annullati per allerta meteo

Giornate europee del Patrimonio 2020: causa allerta meteo sono annullati i seguenti eventi: la visita guidata prevista domenica 27 settembre al parco e tomba di Virgilio è annullata e rimandata a data da destinarsi - l'evento Viaggio nell'arte previsto dalle ore 18,00 alle 21,00 alla Certosa di San Giacomo a Capri, è stato annullato. La Certosa resterà comunque aperta.

Ticket points attivi

IT: I biglietti per il Museo Pignatelli, la Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant'Elmo, Palazzo Reale, Villa Iovis e la Certosa di San Giacomo a Capri, si acquistano online su www.coopculture.it oppure nei tre ticket point a Palazzo Reale, a Castel Sant’Elmo e alla Certosa e Museo di San Martino.

ENG: Tickets for the Pignatelli Museum, the Certosa and Museum of San Martino, Castel Sant'Elmo, Palazzo Reale, Villa Iovis and the Certosa di San Giacomo in Capri, can be purchased online on www.coopculture.it or in the three ticket points at Palazzo Reale, Castel Sant'Elmo and Certosa and Museum of San Martino.

Nuovo sistema di bigliettazione

Attivo il nuovo sistema di bigliettazione per i Musei napoletani della Direzione regionale Musei Campania - 11 luglio 2020
La Direzione regionale Musei Campania, dopo il completamento in poche settimane del piano di riapertura dei siti e musei su tutto il territorio regionale, attiva il sistema di prenotazione e acquisto online.
Abbiamo rafforzato e privilegiato la prenotazione online, accogliendo le nuove abitudini e le richieste di turisti e visitatori abituali dei siti museali, per evitare file e assembramenti. Abbiamo previsto entrate contingentate, per consentire a tutti la sicurezza ma anche il proprio tempo per godere della visita.
Previsti in aggiunta due ticket point, in due luoghi facilmente raggiungibili della città, uno a Palazzo Reale e l’altro a Castel Sant’Elmo, dove sarà possibile acquistare il biglietto anche per gli altri musei napoletani della Direzione, incluso i siti di Villa Iovis e Certosa di San Giacomo a Capri. Per la Certosa è stato predisposto un biglietto ridotto nei giorni infrasettimanali, mentre nel week-end sarà fornito il servizio di audioguida incluso nel biglietto di ingresso.
Le due biglietterie on site saranno attive da sabato 11 luglio 2020 con alcune novità: a Castel Sant’Elmo saranno disponibili i biglietti per i siti della collina del Vomero, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino e Parco della Floridiana.
La seconda biglietteria sarà a Palazzo Reale, dove, dal 18 luglio prossimo, si potrà acquistare anche il biglietto per visitare il Museo delle carrozze e l’appartamento storico del Museo Pignatelli.
Sarà sempre possibile entrare gratuitamente, per la stagione estiva, negli spazi verdi e nei giardini di Villa Pignatelli e del Parco della Floridiana, che sono tra i polmoni verdi più importanti della città.
Restituiamo ai visitatori i circuiti di visita grazie alle strategie condivise con le istituzioni locali, le associazioni e gli operatori economici collegati alle azioni di valorizzazione e promozione del territorio.
Abbiamo scelto l’ottimismo “sostenibile”, con la voglia di scommettere sul futuro e, insieme, il senso di responsabilità, osservando tutte le regole imposte dall’emergenza sanitaria, ma con la consapevolezza dell’importanza di riannodare il senso della comunità e i valori identitari dei nostri luoghi della cultura.
Info: www.coopculture.it

Direttore

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Giacomo Franzese

via Senatore Cocozza, 2 - 80035 Nola (NA)
0039.081.5127184
0039.081.5127023
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Il Museo, ospitato nel prestigioso edificio che fu un tempo convento delle Canossiane, destinato dall’Amministrazione comunale, dopo il restauro, a sede espositiva, propone al pubblico, attraverso un’ampia e ragionata scelta di materiali archeologici, la storia del territorio di Nola. Il percorso di visita inizia dalla sezione preistorica, scandita da un percorso tematico- Nella prima sala è illustrata l’attività vulcanica del Somma-Vesuvio, delineata attraverso le diverse tipologie eruttive e con particolare rilievo quelle che incisero sulla storia del territorio nolano, come l’eruzione delle “Pomici di Avellino”, nell’età del Bronzo, e quella c.d. di Pollena, per il periodo tardo antico. Nelle sale successive sono esposti i reperti del Bronzo Antico caratterizzanti la facies di Palma Campania, e materiali che testimoniano l’effetto dell’eruzione delle c.d. Pomici di Avellino, i cui depositi piroclastici obliterarono i villaggi della zona.

Nell’allestimento si è dato anche spazio all’illustrazione degli esiti delle indagini antropologiche con il supporto di pannelli didattici e le ricostruzioni fisiognomiche di tre individui ritrovati all’interno di sepolture. Inoltre é stata ricostruita una delle capanne rinvenute durante lo scavo dell’insediamento in località Croce del Papa a Nola: all’interno di una struttura di legno in scala reale in cui è riprodotta la distribuzione dell’arredo e degli spazi originari, sono stati disposti alcuni dei reperti recuperati ancora integri. A quella preistorica segue una sezione dedicata alle origini di Nola, che abbraccia un arco cronologico che va dall’VIII al VI secolo a.C. Vi sono esposti i corredi tombali compresi tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., provenienti dalle necropoli site in località Torricelle ed in via San Massimo, indicativi dell’influenza etrusca sulla comunità nolana, insieme a vasellame di produzione greca legato al consumo del vino in occasione del simposio, tipico dello stile di vita delle classi aristocratiche.

Seguono le sale dedicate alla “Città dei Cavalieri”, con riferimento al periodo compreso tra il VI ed il IV secolo a. C. L’esposizione introduce, con l’ausilio di pannelli didattici, alla conoscenza del popolo dei Sanniti, la cui presenza in Campania si afferma durante la seconda metà del V secolo a.C. Numerose testimonianze di tale periodo provengono dagli scavi compiuti nel territorio nolano tra il XVIII e il XIX secolo. Tra questi sono messi in evidenza vasi di produzione ateniese, a figure rosse ed a figure nere, decorati con scene mitologiche: ad esempio, due anfore attiche a figure rosse rispettivamente del Pittore di Alchimaco e del c.d. Pittore di Berlino ed un cratere a colonnette decorato a figure rosse attribuito al c.d. Pittore di Napoli. Punto nodale della sezione sono le tombe a cassa ed a semicamera dipinte, che si susseguono al centro della sala, dove è stata posta anche un’ampia gigantografia in scala reale della “Tomba del Cavaliere”, che mostra l’originale disposizione delle lastre dipinte.

Sono ricostruite in loco le sepolture a cassa del territorio di Casamarciano, tra cui la c.d. Tomba dei Togati e la c.d. Tomba della danzatrice. Il percorso museale prosegue con le ultime testimonianze relative alla presenza osca; si tratta del periodo che va dalla conquista romana della città (313-312 a.C.) fino allo scoppio della guerra sociale (90-88 a.C.). Tra i reperti esposti alcuni provengono dai santuari rinvenuti presso Cimitile ed a San Paolo Belsito, entrambi testimonianza delle correnti architettoniche di provenienza microasiatica. Quindi si sviluppa la sezione dedicata al periodo del dominio romano, con le statue che ornavano alcuni sepolcri, vari rilievi funerari e quelli provenienti dall’anfiteatro della città, oltre ad una serie di testimonianze epigrafiche. Il percorso di visita continua al primo piano del complesso con l’illustrazione delle testimonianze di età imperiale, fino ad arrivare ad una sala interamente dedicata alla c.d. villa di Augusto rinvenuta a Somma Vesuviana.

L’esposizione si conclude, infine, con una sezione dedicata alla fine del mondo antico ed all’età medioevale, a cominciare dal suggestivo complesso delle basiliche paleocristiane di Cimitile, fino ad arrivare al periodo moderno, così da dare uno strumento complessivo di lettura e di valorizzazione dei monumenti e delle opere d'arte, altrettanto importanti, attestati in tali epoche nell’area Nolana.

Direzione regionale Musei Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-drm-cam@mailcert.beniculturali.it

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