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AVVISI

Visita Tomba Virgilio nuovo orario

Il parco di Mergellina tra storia e mito: La visita alla Tomba di Virgilio, prevista per il 2 dicembre, è spostata a Sabato 16 dicembre.

Castel Sant’Elmo: variazione orario

Si comunica che da mercoledì 8 novembre 2017, il complesso monumentale di Castel Sant’Elmo, per motivi legati alla sicurezza, chiuderà al pubblico alle ore 17.00, con ultima emissione dei biglietti alle ore 16.00.   Tale disposizione resterà in vigore fino al ripristino dell’impianto di illuminazione del fossato e delle rampe.

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Emilia Alfinito

Via Cavour (Palazzo Capua), 7 - 84087 Sarno (SA)
0039.081.941451  
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Storia del Museo (Palazzo Capua)

Fatto costruire nel ‘700 dall’antica famiglia sarnese degli Ungaro, costituisce uno dei massimi esempi di architettura in città e racchiude tutte le caratteristiche delle dimore patrizie sarnesi del ‘700, le quali, a loro volta, si richiamano alla grande tradizione dell’ architettura napoletana coeva. Si presenta infatti con la grande corte dominata dalla scala aperta con triplice loggia ad arcate,  mentre all’interno le sale del piano nobile conservano tuttora affreschi del XVIII sec. La facciata presenta un alto portale in pietra che richiama stilisticamente  i decori della vicina confraternita dell’Immacolata. L’edificio, divenuto proprietà della Famiglia Capua nel secolo successivo,  fu poi acquistato dallo Stato per farne sede del Museo Archeologico.

Il Museo, inaugurato l’1 luglio del 2011, ha soddisfatto l’esigenza di far conoscere i ritrovamenti archeologici provenienti da tutto il territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese, dall’età preistorica  fino al periodo medievale.

In un percorso articolato cronologicamente è esposta, oltre ad una piccola scelta di materiali preistorici (IV millennio – X sec.a.C.), una selezione dei corredi funerari delle necropoli protostoriche della Valle del Sarno (IX –VI sec. a.C),  importantissime testimonianze di una particolare espressione della “Cultura delle tombe a fossa” diffusa all’epoca in diverse aree dell’Italia antica.

Particolarmente suggestivo è il ricco corredo funebre della tomba 818,  femminile, di età orientalizzante (metà VIII – inizio VII a.C.), che evidenzia l’importante  ruolo sociale rivestito dalle donne di rango nella cultura indigena dell’epoca. Il corredo è impreziosito da monili  in argento, faience, ambra, bronzo, quali un’ importante fascia fermavelo, fibule, armille, collane, scarabei, anelli, bracciali e un cinturone  che ornavano il corpo e il vestito, mentre il corredo vascolare di argilla e d’impasto è di produzione  locale, d’importazione e di imitazione greca e si caratterizza per una ricca varietà di forme e decorazioni.

Notevoli le ricostruzioni delle tombe a cassa - della seconda metà del IV sec. a.C., rinvenute in località Galitta del Capitano a Sarno, realizzate in tufo, intonacate e dipinte con scene figurate policrome, mirabilmente conservate, che rappresentano esempi pregevoli di una produzione diffusa nell'Ager Campanus e nella Lucania antica , e di cui si conoscono importantissimi esempi a Capua, a Nola  e a Paestum. La tomba detta “del Cavaliere” raffigura la scena consueta nella pittura funeraria dell’epoca, del "ritorno del guerriero accolto dalla famiglia": il cavaliere fa ritorno a casa carico delle spoglie del nemico vinto, in compagnia di un secondo guerriero più giovane e sono accolti dalle donne che porgono loro la rituale libagione. Inconsueta la raffigurazione del cavaliere, canuto.

Il percorso museale, si snoda attualmente soltanto in un’ala del primo piano del Palazzo. In supporto alla lettura dei reperti esposti  vengono offerti al visitatore alcuni filmati, visibili da terminali posti nelle varie sale.

Il secondo piano del Palazzo, che costituiva il  “piano nobile”, è ancora in fase di restauro, ma  conserva notevoli pareti e soffitte affrescate del XVIII sec.

Il Museo, grazie anche all’enorme quantità ed unicità dei reperti custoditi nei propri depositi provenienti da tutta la piana del Sarno e dei suoi affluenti, si configura come un attivo centro di  studio, che attira l’interesse di  ricercatori italiani e stranieri.

 

 

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  pm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-pm-cam@mailcert.beniculturali.it

Informazioni   |  Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294415   -  0039.081.2294470
Email:  pm-cam.urp.edu@beniculturali.it
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