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AVVISI

Villa Jovis chiusura invernale

Capri - Parco archeologico di Villa Jovis: chiusura invernale dal 1/1/2018 al 28/2/2018.  Il Parco riaprira' il 1/3/2018 con orario 10.00-16.00.

 

Castel Sant’Elmo: variazione orario

Si comunica che da mercoledì 8 novembre 2017, il complesso monumentale di Castel Sant’Elmo, per motivi legati alla sicurezza, chiuderà al pubblico alle ore 17.00, con ultima emissione dei biglietti alle ore 16.00.   Tale disposizione resterà in vigore fino al ripristino dell’impianto di illuminazione del fossato e delle rampe.

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Antonella Cucciniello

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Il Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Napoli fu fondato come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo nell’anno 1600, per iniziativa del viceré Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos e della viceregina Catarina Zuñiga y Sandoval. La sua collocazione urbanistica accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito, e ai giardini di Castel Nuovo continua la tradizionale posizione della residenza reale a Napoli al margine meridionale della città antica, con la facciata rivolta però verso ovest, dove si apre il grande spiazzo del Largo di Palazzo.

L’architetto Domenico Fontana progettò una residenza civile di forme tardo rinascimentali con colonne e ornamenti classici in facciata, cortile centrale quadrato con portico a pian terreno e al primo piano loggia interna sui quattro lati.

L’Appartamento Reale comprende la Cappella e il Salone dei Viceré sul lato est, la Sala Regia e quelle di Udienza sul lato della piazza, e gli appartamenti privati rivolti sul lato del mare.
I successivi viceré completarono e ampliarono l’edificio con il belvedere del Giardino pensile e lo Scalone d’Onore.

Quando Napoli nel 1734 divenne capitale di un regno autonomo con Carlo III di Borbone, il Palazzo fu ampliato sul versante del mare, con l’Appartamento del Maggiordomo Maggiore, poi verso il Vesuvio con l’Appartamento per i Reali Principi.

Vennero perciò a formarsi altri due cortili, oltre a quello d’onore. Gli interni furono allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.

Le ultime trasformazioni avvennero al tempo di Ferdinando Il Borbone, tra il 1838 e il 1858: dopo un incendio sviluppatosi nelle stanze della Regina Madre, l’architetto Gaetano Genovese fu incaricato di un restauro generale nel gusto neoclassico.

Sede dei Principi di Piemonte dopo l’Unità d’Italia, fu ceduto al Demanio dello Stato da Vittorio Emanuele  III di Savoia nel 1919 e destinato in gran parte a Biblioteca Nazionale, mentre l’ala più antica sul Cortile d’Onore, ricca di testimonianze storico-artistiche dal Seicento all’Ottocento, fu adibita a Museo dell'Appartamento Storico.

Napoli, Palazzo Reale, PAOLO ALBERTIS, Entrata in Napoli di Ferdinando I, 1815Palazzo Reale di NapoliPalazzo Reale di Napoli, Scalone

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