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AVVISI

Chiusura temporanea Girolamini

Chiusura temporanea del COMPLESSO MONUMENTALE DEI GIROLAMINI fino al 30 gennaio 2019.  Il Complesso resterà chiuso al pubblico per consentire il riallestimento della Quadreria nei nuovi spazi ad essa destinati negli ambulacri della Biblioteca statale oratoriana. Info 081.294444 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Proposta approvazione gara pulizie

E' stata pubblicata la determina di approvazione della proposta di aggiudicazione relativa alla " Procedura aperta per l’affidamento dell'appalto del servizio di pulizia ordinaria e periodica presso tutte le sedi del Polo museale della Campania".  Vai al link -->>

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Ferdinando Creta

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Storia del Teatro romano di Benevento

Realizzato tra la fine del I e gli inizi del II sec. d.C., sorge nella zona occidentale della città antica, nei pressi del cardo massino, corrispondente all’attuale Via Carlo Torre, che conduceva al foro. A poca distanza dal teatro, presso il ponte Leproso, si trova un secondo edificio per spettacoli, l’anfiteatro.

Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri, è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e mattoni; gradinate e frons scenae erano rivestiti in marmo, così come le aulae, i due ampi ambienti che, attraverso corridoi (parodoi), immettevano nell’orchestra, erano rivestiti di lastre in marmo e stucchi. La cavea, a pianta semicircolare, presentava tre ordini: tuscanico, ionico e corinzio, di cui si conserva solo l’ordine inferiore, costituito da venticinque arcate su pilastri con semicolonne tuscaniche. Numerosi elementi architettonici e frammenti di statue, pertinenti ad uno degli ordini superiori, probabilmente crollati durante il terremoto del 375 d.C., furono rinvenuti durante uno scavo nel giardino di Casa Bruno, edificio prospiciente l’attuale ingresso del teatro. Le arcate della cavea presentano come chiavi di volta rilievi configurati: busti maschili nell’ordine inferiore e probabilmente maschere negli ordini superiori. Alcune di queste maschere sono state reimpiegate in edifici del centro storico della città.

La scena presentava, in corrispondenza di tre porte monumentali, delle nicchie semicircolari in cui erano alloggiate statue. Nella zona posteriore della scena sono ancora visibili le strutture di tre scalinate. L’apparato decorativo del teatro doveva essere sontuoso, a giudicare dagli elementi recuperati dagli scavi, quali: sculture, colonne, cornici ed elementi architettonici in marmo pregiato.

Il teatro, oltre a rappresentare uno dei monumenti più visitati della città, continua ancora oggi a svolgere la sua funzione di luogo per spettacoli. Durante i mesi estivi, ospita stagioni liriche e teatrali di notevole richiamo, organizzate solitamente dal Comune e da altri Enti e Associazioni del territorio.

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