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AVVISI

Orari visita Duca di Martina

Dal 9 ottobre 2019 le sezioni del Museo Duca di Martina sono visitabili ai seguenti orari:
- porcellane europee del Settecento (I piano): dalle ore 9.30 alle ore 17.00;
- arti decorative medievali e rinascimentali (piano terra) e arti orientali (piano seminterrato): ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 14.30, 15.30, 16.30.
La biglietteria chiude alle ore 16.15.

Orari Mitreo SMCV ottobre 2019

Per tutto il mese di ottobre 2019 il Mitreo osserva i seguenti orari di visita: 10.00; 11:30; 15:00; 16:00. I visitatori partiranno dalla biglietteria 15 minuti prima.

Orario apertura luoghi del Polo

Si comunica che quest'Istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza  e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Parco Floridiana aree accessibili

Il Parco della Villa Floridiana e' aperto al pubblico limitatamente ai viali principali fino al Belvedere compreso il Teatrino di Verzura, le Serre e la Terrazza.  Per motivi di sicurezza E' SEVERAMENTE VIETATO ACCEDERE ALLE AREE TRANSENNATE.

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Giacomo Franzese

via Certosa 80073 Capri (NA)
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Storia della Certosa

Il complesso fu fondato nella seconda metà del Trecento - come testimonia l'affresco sul portale della Chiesa, databile al 1371 circa - da Jacopo Arcucci, Conte di Minervino e Signore d’Altamura, Segretario di Stato e Tesoriere della Regina Giovanna I d’Angiò.

Nel 1373 la Regina, già protettrice dei Certosini di San Martino, inviò sull’isola i Padri che avrebbero abitato la Certosa.

A seguito delle incursioni piratesche, la Certosa subì gravi danni e dal 1563 fu oggetto di rilevanti lavori di restauro. Il monumento presenta infatti una stratificazione d’interventi, ma resta caratterizzata dall’inconfondibile stile architettonico presente in larga parte dell’isola e della costiera amalfitana.

La Certosa di San Giacomo é d’impianto trecentesco, e fu parzialmente trasformata e ampliata nel Cinquecento e nel Settecento; la struttura è in conci di tufo intonacati, a volte estradossate, secondo l'architettura tipica dell'area del Mediterraneo. Al primitivo Chiostro trecentesco, detto Chiostro Piccolo, con colonne e capitelli di riporto, è stato aggiunto, nel corso del secolo XVI, il Chiostro monumentale, detto Chiostro Grande, con pilastri in pietra calcarea. Intorno al Chiostro Grande si aprono le celle dei monaci e il cosiddetto Quarto del Priore, utilizzato spesso come sede di mostre temporanee, che si affaccia sul Giardino del Priore, ricco di spezie e piante medicinali, piantumate secondo le notizie dei testi tradizionali sulle spezierie certosine. D’impianto trecentesco é anche la Chiesa, con affreschi datati tra la fine del secolo XVII e l’inizio del XVIII e dipinti del pittore Nicola Malinconico (Napoli 1663 –1721) raffiguranti Santi e Personaggi dell’Antico Testamento.

L'architettura più recente é costituita dalla cosiddetta Canonica, ristrutturata dai Canonici Lateranensi nel XVIII secolo, sviluppata su due piani, con la torre decorata da stucchi settecenteschi.

Nel 1808 la Certosa fu soppressa con la confisca dei beni; nel 1815 fu destinata a Caserma, poi divenne Ospizio per Invalidi; infine, dopo il 1860 e fino al 1898 fu sede della V Compagnia di Disciplina, dove venivano destinati anarchici e militari di cattiva condotta.

Il monumento è stato oggetto di ulteriori interventi di restauro a partire dalla fine dell’Ottocento; a seguire, nel 1927 furono riportate in luce alcune strutture trecentesche; negli anni Trenta del Novecento ha ospitato per lungo tempo il ginnasio e la biblioteca affidata ai Canonici regolari Lateranensi, che abbandonarono la Certosa dopo la seconda guerra mondiale.

Dal 1975 nel Refettorio è stato allestito il Museo Diefenbach, con le opere del pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto sull'isola nel 1913, donate alla Certosa dagli eredi.

In tempi più recenti la Certosa è stata oggetto di ulteriori interventi di restauro e oggi è sede di mostre temporanee, convegni, concerti, rappresentazioni ed eventi culturali.

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